Detrazione 50% sulla prima casa · pagamenti entro il 31 dicembre 2026

Produci la tua energia. Riduci la bolletta.

Fotovoltaico per villette, case e aziende: ti aiutiamo a capire se conviene, quanto puoi recuperare con gli incentivi e come muoverti in tempo.

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Accumulo
Detrazione al 50% sulla prima casa: pagamenti entro il 31 dicembre 2026

Con le norme oggi in vigore, dal 2027 l'aliquota scende. Non risulta approvata alcuna proroga.

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Perché conviene

I vantaggi del fotovoltaico, in breve

Un impianto trasforma il tuo tetto in una piccola centrale: l'energia che produci di giorno la usi subito, invece di comprarla dalla rete.

Meno energia dalla rete

I consumi delle ore di sole sono coperti dall'impianto. Il risultato è una bolletta più leggera.

Incentivi fiscali

Detrazione IRPEF del 50% sulla prima casa nel 2026; per le imprese l'iperammortamento 2026.

Un impianto che dura

I moduli hanno di norma una garanzia sulle prestazioni di 25 anni e, per alcuni produttori, fino a 30.

Manutenzione ridotta

Non ha parti in movimento: i costi di manutenzione sono molto bassi.

Si può ampliare

Il sistema è modulare: puoi aggiungere altri moduli o la batteria di accumulo in un secondo momento.

Energia pulita

In esercizio produce elettricità dal sole, senza emissioni dirette.

Incentivi 2026

Cosa puoi recuperare, privati e imprese

Attenzione ai termini: la misura per le abitazioni non è un contributo a fondo perduto, ma una detrazione fiscale. Eccola spiegata in modo semplice.

50%

Per privati: detrazione IRPEF

  • 50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili (come le seconde case), per le spese del 2026.
  • Si recupera in 10 quote annuali nella dichiarazione dei redditi, su una spesa massima di 96.000 € per unità immobiliare. Serve capienza IRPEF.
  • Vale anche per il sistema di accumulo installato con l'impianto.
  • Il 50% spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale (per esempio l'usufrutto) sulla propria abitazione principale.
  • Si paga con bonifico parlante: conta la data del pagamento, non quella del collaudo. Secondo diverse fonti, anche un acconto versato entro il 31 dicembre 2026 mantiene il 50%.
  • Va fatta la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • L'IVA agevolata al 10% si applica all'installazione.
Dal 2027, con la normativa attuale, la detrazione scende al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili. Una proroga del 50% è solo oggetto di discussione: a oggi non c'è nessuna norma approvata.
180%

Per imprese e partite IVA: iperammortamento

  • Maggiorazione fino al 180% del costo fiscalmente deducibile di un impianto per l'autoconsumo.
  • Vale per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Ha sostituito i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.
  • Non è un credito compensabile in F24: riduce l'imponibile IRES o IRPEF negli anni di ammortamento.
  • Si richiede tramite la piattaforma del GSE, attiva dal 12 giugno 2026.
  • Conviene soprattutto a chi consuma molta energia di giorno: capannoni, officine, negozi, studi e attività produttive.
  • Esistono altri incentivi che dipendono da settore e territorio: li verifichiamo insieme.
Requisiti, moduli ammessi e dimensionamento vanno verificati con il tuo commercialista. Per i liberi professionisti le condizioni possono cambiare.
Quanto rende

Autoconsumo e batteria: dove si gioca il risparmio

Il vantaggio dipende da quanta energia consumi mentre l'impianto produce. La batteria serve a spostare di sera l'energia prodotta di giorno.

Senza batteria circa 30–40% Con batteria circa 60–75% Quota di energia prodotta che usi direttamente (stime indicative di settore).

Quanto costa

Le stime di mercato per un impianto residenziale chiavi in mano vanno indicativamente da circa 1.300 a 2.500 € per kWp, senza accumulo. Il prezzo cambia con qualità dei componenti, tetto e batteria: per questo serve un preventivo sul tuo caso.

Quanto si risparmia

Dipende dai consumi e da quando li fai. Le stime per una famiglia vanno da alcune centinaia a oltre mille euro l'anno, e salgono con l'autoconsumo. Nessun numero vale per tutti: partiamo dalle tue bollette.

Per chi è

Villetta, casa o azienda: stesso metodo, soluzioni diverse

Illustrazione indicativa.

Villette e case

Dimensioniamo l'impianto sui consumi della famiglia e valutiamo se serve la batteria, così da usare anche di sera l'energia prodotta di giorno.

Aziende, negozi e studi

Chi lavora di giorno è il candidato ideale: l'energia prodotta si consuma subito. Valutiamo con te l'iperammortamento e gli altri incentivi disponibili.

Anche luce e gas sotto controllo

Store And Fix Lab è anche consulente energia: dopo l'impianto puoi far verificare il contratto di luce e gas, per non pagare più del necessario.

Facile da iniziare

Come funziona, passo dopo passo

L'installazione fisica di un impianto residenziale richiede in genere da uno a tre giorni lavorativi. Le pratiche di connessione e attivazione richiedono più tempo: secondo le stime del settore, circa 60–90 giorni.

Ci scrivi

Compili il modulo qui sotto: bastano pochi dati e, se ce l'hai, una tua bolletta della luce.

Analisi dei consumi

Ti ricontattiamo per capire quanto consumi, quando, e che tipo di tetto hai.

Preventivo su misura

Ricevi una proposta con dimensionamento, eventuale batteria, costi e incentivi applicabili.

Installazione

Si montano pannelli e inverter. Il pagamento con bonifico parlante è il passaggio che conta per la detrazione.

Pratiche e attivazione

Connessione alla rete e pratiche con il gestore e il GSE. Poi l'impianto è in funzione.

Domande frequenti

Le risposte che cercavi

Il 50% è un contributo che mi arriva subito?

No: è una detrazione IRPEF. Significa che recuperi il 50% della spesa a rate annuali, in 10 anni, riducendo le imposte che paghi. Per questo serve avere capienza IRPEF.

Devo finire l'impianto entro il 31 dicembre?

Quello che conta per l'aliquota è la data dei pagamenti con bonifico parlante: il 50% vale per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026. Se il cantiere si chiude nel 2027, la parte pagata nel 2026 mantiene il 50%. Verifica sempre i dettagli con un tecnico o con il commercialista.

Il 50% vale anche per la mia azienda?

No, la detrazione al 50% riguarda le persone fisiche sull'abitazione principale. Le imprese hanno strumenti diversi, come l'iperammortamento 2026, che riduce l'imponibile negli anni di ammortamento.

Mi serve la batteria?

Non è obbligatoria. Se consumi soprattutto di giorno, un impianto senza batteria può bastare. Se sei fuori casa di giorno e consumi di sera, la batteria aumenta l'autoconsumo. Ne parliamo sui tuoi consumi reali.

Quanto dura un impianto?

I moduli hanno di norma una garanzia sulle prestazioni di 25 anni, per alcuni produttori fino a 30, con un calo di resa molto graduale. L'inverter ha una durata più breve e può richiedere una sostituzione nel corso della vita dell'impianto.

Posso fare il fotovoltaico se ho una villetta o una casa in condominio?

Sì, ma le condizioni cambiano: tetto, esposizione, spazi e, nei condomini, le decisioni dell'assemblea. Nel modulo puoi indicarci il tipo di immobile e ti spieghiamo cosa è possibile fare.

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Fotovoltaico

Informazioni indicative, aggiornate a novembre 2026 sulla base della normativa vigente: aliquote, scadenze e requisiti possono cambiare e non costituiscono consulenza fiscale. Verifica sempre il tuo caso con un tecnico abilitato e con il tuo commercialista. Le cifre su costi, risparmi e autoconsumo sono stime di mercato e variano da impianto a impianto.